“ICO” è l’acronimo di “Initial Coin Offering“, una sorta di prevendita di criptovalute (o token) che devono ancora nascere. L’ICO viene effettuata per reperire i fondi necessari allo sviluppo del progetto.
Le initial coin offering, in genere si strutturano in tre fasi:
- Presale: durante il quale il team sponsorizza il proprio progetto, ad esempio aprendo un thread sul forum Bitcointalk.org e dove spesso è possibile partecipare ad un “Bounty Program“, ovvero token in omaggio in cambio di promozione.
- Initial coin offering: lasso di tempo in cui si può partecipare finanziando il progetto donando bitcoin o ethereum (niente monete FIAT come dollari o euro).
- Rilascio dei token: una volta finita l’ICO, si può richiedere la nuova moneta digitale, grazie alla private key fornita dal team di sviluppo.
Ma di che cifre stiamo parlando? Fino a qualche mese fa, se il progetto si dimostrava interessante, tramite le ICO era facile raccogliere cifre intorno ai 10 milioni di dollari. Questo conveniva agli utenti finanziatori perchè una volta rilasciati i token (sinonimo di criptovaluta), la capitalizzazione della cripto non era elevata e c’era un ampio margine di crescita. Oggi a trarne più beneficio sono sicuramente gli sviluppatori a causa dell’eccessiva liquidità del mercato.